Archivio per la categoria 'File Sharing – p2p'

Se in questi giorni avete deciso di scaricare e installare Lphant, il software p2p ibrido, di cui vi ho parlato in questo post, e di cui ho publicato una guida per velicizzarlo al massimo , sicuramente avete notato, andando sul sito ufficiale, che è uscita la versione 4.0.
Bene, non scaricatela!
Si tratta di una versione totalmente falsa del programma, un lurido fake. Molto bella graficamente, ma che non vi permette di condividere e scaricare contenuti in modo gratuito. Probabilmente, usando questa versione del programma, verrete anche monitorati dalle varie società anti-p2p.
Infatti, a creare questa versione di Lphant, ci ha pensato proprio una di queste società: Discordia. Continua..

Visto che siamo sempre alla ricerca di file Torrent, ecco una piccolo software, disponibile per i sistemi Mac OS X, che permette di effettuare una ricerca dei file sopracitati, su più siti contemporaneamente: si chiama TorrentDam
Grazie a questo piccolo programma, completamente freeware, poossiamo cercare i nostri amati file torrent in modo facile e veloce, sui più grandi e famosi tracker pubblici e privati:
- Bitjunkie
- IsoHunt
- ThePirateBay
- Mininova
- Demonoid
- TorrentReactor
- MyBittorrent Continua..

Buone notizie, per chi la pazienza non sa nemmeno cosa sia, e non vuole attendere il mese di Aprile per testare sul proprio pc Windows 7 RC.
Infatti la tanto attesa nuova relase del prossimo sistema operativo Microsoft, è disponibile nei soliti canali p2p già da qualche ora, naturalmente in versione laked (non ufficiale).
Ad renderla disponibile, è stato l’utente di sevenforums.com, DiamondNRG, al quale stanno giungendo numerosi ringraziamenti da migliaia di utenti. Infatti, stando a quanto dicono le varie fonti, sembra proprio che la relase messa in condivisione da questo bravuomo, sia proprio la versione a 64 bit di Windows 7 RC Build 7048, e non un fake.
Ecco i dettagli del file: Continua..

Finalmente è stata rilasciata la nuova versione di iDeneb, la versione “patchata” per essere installata su computer non-Apple con architettura x86, del famoso sistema operativo Apple: Mac OS X Leopard.
A differenza delle altre versioni modificate di Leopard (Kalyway, Jas, ecc.), iDeneb, è sviluppata interamente da un team italiano: Layne, Cris900 e l’ iHackintosh Team.
Giunta ormai alla versione 1.4, sta riscuotendo un enorme successo, anche perchè le modifiche al sistema di base, sono ridotte al minimo, rendendo questa relase molto simile ad una retail (versione di Leopard originale). Continua..
Il mondo open-source è sempre in contuinuo sviluppo. Ogni giorno, vengono sviluppati sempre nuovi software che ci permettono di avere una valida alternativa gratuita ai programmi a pagamento (vedi Gimp). Le varie distribuzioni Linux, sono sempre in continuo miglioramento e ai propri utenti, non fanno mancare niente, neanche per quanto riguarda il file-sharing (soprattutto per la rete Bittorent). Ecco la lista dei cinque migliori client Bittorrent che potremmo utilizzare sulla nostra distro preferita (Ubuntu, Kubuntu, Fedora, ecc.)

Installato di default su molte distro Linux che usano Gnome come desktop environment, come ad esempio Ubuntu, il suo punto di forza è la facilità d’uso. Utilizza una quantità di risorse rodotte rispetto agli altri client Bittorrent. Per questo motivo, ha meno funzionalità rispetto agli altri client.
Alcune caratteristiche:
- Download selettivo e gestione delle proprità dei file
- Supporto a connessioni criptate
- Creazione file Torrent
- Peer exchange (compatibile con Azureus e μTorrent)
- Mappaggio porte automatico (tramite UPnP/NAT-PMP)
- Ripresa rapida – con peer caching
- Bannaggio automatico dei peer che inviano dati corrotti
- Unica porta di ascolto per tutti i torrent
- Supporto MSE Tracker Extention Continua..

La questione dei filtri applicati dai vari provider di servizi ADSL verso le applicazioni p2p, è sempre molto calda.
Quanti di voi sono utenti Tele2 o Libero? Sicuramente saprete di cosa sto parlando…..
Il problema, non è solo italiano: in America, si è scatenato un piccolo putiferio, causa un comportamento poco chiaro di un ISP verso i propri utenti……………ah, se anche in Italia……..vabbè, lasciamo stare.
Anche se le cose sembrano siano un po migliorate (molti utenti Tele2 che prima erano vittime del “filtraggio“, adesso non lo sono più), i vari provider Italiani (ma anche quelli stranieri), continuano a non essere chiari sull’argomento e quindi resta a noi utenti rimboccarci le maniche e scoprire se la banda che abbiamo a disposizione, in qualche modo è limitata dal nostro ISP.
Per fortuna ci viene in aiuto il caro vecchio Google, che ha ideato (insieme ad altri partner,) il Measurement-Lab, una piattaforma aperta dedicata ai ricercatori, con l’obbiettivo di fornire strumenti di misurazione per Internet. Continua..






